Non avrebbe senso un festival dedicato al “cinema dello spirito” senza Eugène Green. A lui, e al suo cinema diverso da ogni altro cinema, saranno dedicate due serate, domenica 11 febbraio a Milano e lunedì 12 a Magenta.

Le Fils de Joseph è la quintessenza del suo modo di guardare le cose, di stare al cospetto della “presenza” e della parola dell’altro (le inquadrature frontali), della sua capacità di vedere oltre, dietro, in profondità. La storia di un ragazzino alla ricerca di un padre – in realtà ce n’è uno “giusto” e un altro “sbagliato” – in cui il quotidiano si fa sacro, e viceversa, con il contributo fondamentale di Caravaggio e della Bibbia.

La proiezione di questo film, mai distribuito in Italia, sarà l’occasione per incontrare e conoscere meglio un cineasta indipendente che è anche drammaturgo, esperto di teatro barocco, saggista, romanziere, poeta. 

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