Il film

Pippo Delbono, regista teatrale di fama internazionale, autore di opere cinematografiche libere e provocatorie, incontra un gruppo di profughi migranti, e con loro mette in scena alcune pagine del Vangelo. Non l’opera di un credente (Delbono si dichiara buddhista), ma di un uomo dalla straordinaria sensibilità, anche spirituale, che con questo film e l’omonimo spettacolo teatrale, realizza un grande desiderio della madre scomparsa. E così riesce a incarnare la parola evangelica nella realtà, la sua urgenza disperata, ma anche la bellezza e la verità da (ri)scoprire su ogni volto. Pippo Delbono sarà presente alla serata, per raccontare come è nato il film e per confrontarsi col pubblico, alla fine della proiezione.

IL FILM

(Italia, Svizzera, Belgio 2016, 85′).

Pippo, regista teatrale, si reca in un centro dove i profughi trovano asilo (Villa Quaglina a Torrazzo, Asti) e condivide la loro quotidianità, fatta di tempo sospeso, tra dolorose memorie e incerto futuro. Poco alla volta i rifugiati si aprono al regista, gli raccontano le loro storie. Qualcuna di queste sarà nel film, altre rimarranno segrete. E alla fine l’idea di mettere in scena il Vangelo prende una sua forma incarnandosi nelle vite di queste persone, inevitabili protagoniste di un tempo nuovo.

«Con gli occhi feriti sono entrato in un campo di rifugiati. Senza difese, senza idee chiare, senza capire bene perché andavo lì. Certo per fuggire da quel mio mondo del teatro così lontano dal mondo, così morto, per riempire un mio vuoto, per cercare qualcosa di vivo. E ho incontrato delle persone che portavano segni di grandi ferite, di grandi lotte, ma anche segni di grande vita.
Ho trovato qualche cosa in loro che credo c’entri con la verità, la bellezza, l’arte, la fede. E forse con quel Vangelo in cui tanto credeva mia madre».  (Pippo Delbono)

Al termine, incontro con il regista PIPPO DELBONO

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