Il film

(Francia, Belgio 2016, 115′, francese con sottotitoli in italiano).

Il cinema unico, inimitabile (in Italia ancora troppo poco conosciuto) di Eugène Green, alle prese con la storia di un ragazzo in cerca di risposte, una ragazza-madre, un padre egoista, un paterno amico spirituale. Il quotidiano che si fa sacro, e viceversa, attraverso l’arte (Caravaggio e la musica barocca), la Bibbia (i riferimenti alla sacra famiglia) e quel suo stile solo suo, fatto di inquadrature frontali, solenni, che esaltano la “presenza” e la parola. Alla fine della proiezione sarà possibile incontrare questo straordinario artista e uomo di cultura, lontano dalle mode e dai luoghi comuni, il cui cinema ha da sempre una profonda dimensione spirituale.

Sinossi

Vincent, un adolescente, è stato cresciuto con amore da sua madre, Maria, ma lei ha sempre rifiutato di rivelargli il nome di suo padre. Vincent scopre che si tratta di un editore parigino egoista e cinico, Oscar Pormenor. Mette a punto un progetto di vendetta, ma il suo incontro con Giuseppe, fratello dell’editore, sta per cambiare la sua vita.

«Il film è diviso in cinque parti che fanno riferimento a passaggi della Bibbia: “Il sacrificio di Abramo”, dove vediamo il personaggio di Vincent di fronte alla madre e all’incomprensione dell’assenza paterna; “Il vitello d’oro”, sull’ambiente dell’editoria, con i suoi giochi di potere e la tendenza all’idolatria; “Il sacrificio d’Isacco”, dove si vede il figlio che cerca di sacrificare il padre, in un capovolgimento del mito; “Il carpentiere”, dove si crea, come tra Gesù e Giuseppe, una relazione filiale che non ha a che vedere col sangue; “La fuga in Egitto”, da Parigi alla Normandia. Questo rapporto con la Bibbia è importante per me, come tutto ciò che fa parte delle mia cultura, e dunque della mia esperienza vitale».  (Eugène Green)

Al termine, incontro con il regista EUGÈNE GREEN.

Foto

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