Il film

(Italia 2018, 90′).

La (ri)scoperta del corpo e della terra. La ricerca interiore di un ragazzo che deve capire chi è, dentro quello che sembra un viaggio iniziatico. La spiritualità – senza dottrina e devozioni – della bellezza, delle conoscenza (viscerale), della “grecità”. Ecco un film che lascerà il segno, in anteprima assoluta. L’opera prima  – se parliamo di fiction e di lungometraggi – di un artista che amiamo molto, per la libertà, l’originalità visionaria, la capacità di mescolare cinema, letteratura, performance, videoarte, fotografia, filosofia. Un autore che ha uno speciale talento per l’invisibile. Lo incontreremo alla fine della proiezione. Insieme a Riccardo Scamarcio, e alla sua Buena Onda (fondata insieme a Valeria Golino e Viola Prestieri), che crede in lui da tempo e che dopo aver finanziato il suo documentario L’uomo doppio, ora ha prodotto anche Dei.

Sinossi

Dei, ambientato in Puglia, racconta la vicenda di Martino, un giovane 17enne di provincia affascinato dalla vita dei ragazzi di città. Dibattuto fra il desiderio di studiare arte e le necessità della famiglia in precarie condizioni economiche, Martino cerca una soluzione nella vendita di un ulivo secolare di proprietà della famiglia. Il padre lo porta con lui a raccattare elettrodomestici dismessi per rivenderli. La madre, invece, lo sprona verso il diverso e le amicizie. I nuovi amici universitari rappresentano il futuro a cui aspira.

Dei è un frammento sublimato dell’adolescenza del regista, e della sua lotta interiore, diviso tra il mondo rurale e la seduzione rappresentata da un gruppo di amici che riteneva inarrivabili. Urbanità e ruralità a confronto come metafora della sua condizione interiore: sono queste le due realtà che Terlizzi ha voluto rappresentare. L’amore per gli animali, la terra in senso viscerale, e il desiderio di conoscenza, di scoprire il diverso attraverso le fughe a Bari e all’università. La terra del protagonista è spiaggia della Grecia antica, con tutte le sue suggestioni storiche e artistiche. Il legame con la grecità è parte della personalità dell’autore, che proprio dalle statue di Efebo e Mercurio ha tratto ispirazione per la ricerca del giovane protagonista del film.

Al termine, incontro con il regista COSIMO TERLIZZI e con i produttori VALERIA GOLINO e RICCARDO SCAMARCIO.

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